mercoledì 8 novembre 2017

In aumento il consumo di cibi senza glutine .Prodotti dietoterapeutici per diabete e intolleranza alimentare

Sono ormai diventati una moda i cibi senza glutine, quelli usati da chi è affetto da celiachia, soprattutto oltreoceano, persino la famosa conduttrice americana Oprah Winfrey ha seguito per qualche tempo una dieta cui il glutine era abolito, ormai i cibi senza glutine li trovi ovunque, dal supermercato, all’autogrill, nel negozietto sotto casa. Sembra che siano diventati indispensabili, è anche vero che il numero dei celiaci continua ad aumentare, negli anni ottanta ne soffriva un italiano su mille, oggi uno su cento. Non è ancora del tutto chiaro il motivo.

La celiachia è un insieme di tanti fattori, per esempio, mangiamo grani molto più ricchi di glutine (il fattoro proteico che scatena la celiachia) di quanto facessero i nostri nonni e bisnonni. Si ricorre spesso alle farine di “forza”, molto ricche di glutine, perchè sono le più adatte alla lievitazione rapida del pane. Ma sono ipotesi non ancora confermate da ricerche scientifiche approfondite.Il problema è che si crede che con i cibi senza glutine si possa dimagrire, la parola dieta fa venire in mente la perdita di peso. I prodotti senza glutine in realtà non sono meno calorici degli altri, alcuni anzi lo sono leggermente di più. Il pane fresco senza glutine in genere contiene più grassi, perchè l’impasto somiglia più a quello di un dolce che a quello del pane.Tra i sostenitori dei cibi senza glutine ci sono anche gli allergici ad altre sostanze, in effetti, è vero che il glutine può far sì che l’intestino per la funzione di barriera, lasciando che molti composti entrino in modo incontrollato nel flusso del sangue: se si è predisposti, l’organismo può rispondere con una reazione allergica. Ma rinunciare al glutine non aiuta a ridurre altre allergie alimentari (uova, fragole, ecc.).Eppure, c’è chi, pur non avendo problemi di salute, giura di sentirsi meglio e più in forma con i cibi senza glutine. Ci sono anche atleti professionisti che scelgono i cereali privi di glutine (come il riso o il mais) perchè li considerano meno pesanti da digerire. Ma in realtà non ci sono prove scientifiche che evidenziano dei reali migliorameni delle performance sportive legati a una dieta senza glutine.

Gli alimenti per celiaci: i consigli per un acquisto sicuro dei cibi senza glutine

Prodotti dietoterapeutici per diabete e intolleranza alimentareOrmai sono in vendita in quasi tutti i supermercati, ma bisogna essere sicuri dell’ acquisto dei cibi adatti ai celiaci che, per chi soffre di questa intolleranza, dovrebbe dire addio a pane, pasta e pizza a base di frumento, segale, orzo, avena e kamut che contengono il glutine, una proteina che danneggia l’ organismo di chi è intollerante. Per fortuna, l’ industria alimentare, grazie a tecnologie mirate, oggi offre un’ ampia scelta di prodotti “gluten free” in farmacia e al supermercato.



Questi alimenti sono un po’ più cari degli altri, ma in caso di celiachia te li paga lo Stato. Basta che ti rivolga alla tua Asl munita di certificato che attesti la tua malattia. Ti verrà rilasciata l’ autorizzazione a ricevere buoni gratuiti fino a un valore di 90 euro al mese (140 euro per gli uomini) da utilizzare in farmacia e al supermercato.Gli alimenti per celiaci erogati dall’ Asl sono riconoscibili dal logo verde del Ministero della Salute che ne controlla la sicurezza; entro il 2012 questa certificazione sarà uniformata in tutta Europa. Rientrano in questa categoria, però, solo i cibi sostitutivi indispensabili, come pane e pasta privati di glutine, la cui presenza non deve superare i 20 ppm (parti per milione, corrispondenti a 20 mg/kg).Per il resto, c’è ampia scelta di prodotti specifici per celiaci, dai piatti pronti al gelato, dalla pizza al panettone. Basta leggere le etichette. Puoi trovare varie diciture, da “contiene solo tracce di glutine” a “minima presenza di glutine”, ma i cibi sicuri al 100% riportano la scritta “senza glutine”.Una sicurezza in più la dà il marchi barrata rilasciato dall’ Aic e dalle sue consorelle europee, utile anche per escludere l’eventualità di contaminazioni da glutine nei processi di lavorazione. Ciascuna associazione per le verifiche segue modalità diverse: quelle dell’ Aic sono le più rigorose e dal 2011 verranno estese a livello europeo.L’elenco dei cibi certificati Aic si trovano sul sito www.celachia.it. Sul fronte dei sapori, invece, c’è ancora qualche difficoltà. Renderli più appetitosi è la sfida in cui è impegnata ora l’industria alimentare.Celiachia. Sintomi, diagnosi, test, alimenti per celiaci Solo una persona su dieci sa di essere celiaco (intollerante al glutine). La celiachia è una patologia sempre più diffusa in Italia. E’ una malattia subdola perché molto spesso non diagnosticata. I sintomi della celiachia sono infatti generici e imprecisi, possono essere riferiti a molti fattori e solo in un secondo tempo si pensa alla celiachia. Secondo le stime in Italia sarebbero circa 400 mila le persone affette da celiachia, eppure solo a pochissimi, addirittura uno su dieci, sarebbe stata diagnosticata. Per quanto diffusa, la celiachia è certamente sottostimata. La celiachia è una intolleranza permanente al glutine (una sostanza proteica presente in avena, orzo, segale e frumento) che, una volta introdotta, provoca una reazione tossica nell’ intestino per cui i cibi ingeriti non vengono più assimilati. Gli alimenti non digeriti possono portare a un’infiammazione cronica della mucosa che può provocare diarrea, vomito, mancanza di appetito, gonfiore addominale, arresto della crescita (di qui l’ importanza di diagnosticarla con tempestività nei bambini) e perdita di peso.DAI SINTOMI ALLA DIAGNOSINon sempre la celiachia si presenta in modo chiaro. Un tipo di celiachia, definita silente, è pressoché asintomatica (cioè priva di sintomi). Ugualmente subdola è la forma definita atipica che ha sintomi diversi e prevalentemente non riferibili all’ intestino, come ad esempio l’ anemia o la dermatite erpetiforme. La celiachia che gli studiosi definiscono tipica, però, ha una sintomatologia ben identificabile: arresto della crescita (nei bambini dopo lo svezzamento), diarrea, debolezza, perdita di peso, gonfiore addominale e turbe dell’ umore. In presenza di uno o più di questi disturbi è sempre bene sentire lo specialista ed effettuare il test. Vi sono casi, infine, in cui i sintomi sono un po’ meno specifici come disturbi allo stomaco, facilità alle fratture, crampi muscolari e ferite alla bocca.QUANDO SI MANIFESTA LA CELIACHIAIn teoria l’ intolleranza al glutine può manifestarsi a qualsiasi età anche se è più frequente nella prima infanzia, quando si introducono nell’ alimentazione, con lo svezzamento, alimenti a base di glutine. Capita però che la celiachia insorga anche dopo un trauma, un incidente, un’ operazione chirurgica o un periodo di grande stress emotivo. La dinamica, in questo caso, non è chiara nemmeno agli specialisti e va da sé che la diagnosi diventa ancora più difficile perché i sintomi possono essere mal interpretati. Per questo è bene imparare a individuare determinati segnali da riferire tempestivamente allo specialista che potrebbe verificarli e decidere se è il caso o meno di fare il test per individuare l’ intolleranza. Ci sono alcune categorie di individui che sarebbe bene si sottoponessero al test. In particolare: chi ha una familiarità con il disturbo, ovvero ha parenti prossimi che soffrono di celiachia, i bambini che hanno una crescita rallentata e tutti coloro che presentano sintomi riferibili alla malattia. La percentuale di trasmissione della celiachia tra i parenti di primo grado non supera il 20%. E’ difficile quindi parlare di vera e propria ereditarietà piuttosto, gli specialisti, sono concordi nel ritenere vi sia una certa predisposizione familiare. In particolare la malattia si associa a degli antigeni del complesso maggiore di istocompatibiità (HLA).TEST PER L’ INTOLLERANZA AL GLUTINEInizialmente, per togliersi il dubbio, si possono eseguire accertamenti meno invasivi come ad esempio un semplice esame del sangue che ricerchi però degli anticorpi specifici: gli AGA, anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG e gli EMA, anticorpi antiendomisio di classe IgA. ). Nel primo caso si indaga sulla glandina, una delle proteine che costituiscono il glutine, nel secondo sull’ endomiso, un costituente dei tessuti. Va detto che i due test, se presi singolarmente, non danno risultati certi. Può capitare infatti di trovare anticorpi alla gliandina anche in persone non affette da celiachia. Quando però entrambi i test concordano sul risultato (positivo o negativo) è certo si possa confermare, nel primo caso, o escludere, nel secondo, la diagnosi di celiachia. Recentissimo, il test sugli Anti-transglutaminasi che dosa gli anticorpi di classe IgA. Per arrivare però a una diagnosi definitiva, in genere lo specialista consiglia di eseguire una biopsia intestinale, prelevando un frammento di tessuto sul quale eseguire l’esame istologico onde verificare se i villi sono stati danneggiati.CONSEGUENZE DELLA CELIACHIALa celiachia è da considerarsi una malattia importante soprattutto per i bambini piccoli perché ne rallenta la crescita e lo sviluppo. Anche nelle persone adulte, però, il cattivo o parziale assorbimento delle sostanze nutritive può portare ad altre complicanze. In particolare :- Osteoporosi: perché assorbire poco calcio può indebolire la struttura ossea- Calcolosi renale: dovuta alla perdita di calcio e grassi- Anemia: per la carenza di ferro, vitamine e minerali- Convulsioni o epilessia : perché si assorbono pochi folati il che favorisce la formazione di depositi di calcio cerebrali- Aborti: ve ne è una maggiore incidenza data dalla carenza di folati- Problemi alla tiroide: chi è affetto da celiachia è tre volte più soggetto a soffrire di affezioni tiroideeLA CURA PER LA CELIACHIA: LA DIETA SENZA GLUTINEIl problema della celiachia è innanzitutto diagnosticarla. A questo punto basta adottare una dieta priva di glutine per vedere scomparire totalmente i sintomi. Non solo, anche la mucosa intestinale, lentamente, torna alla normalità. Inizialmente, però, per correggere le carenze alimentari, lo specialista può prescrivere integratori alimentari a base di vitamine e minerali. Anche una volta raggiunto un buono stato di salute, però, è bene rispettare i divieti in materia alimentare perché dosi anche minime di glutine possono scatenare l’ immediata insorgenza dei sintomi. Dalla malattia, infatti, per il momento non si guarisce. Non è indispensabile però rinunciare a vita a dolci, caramelle, creme, pizza e pasta, in commercio, infatti, si possono trovare molti prodotti di questo tipo adatti ai celiaci. Tra l’altro, molti, si possono ritirare gratuitamente in farmacia perché sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. In questo caso il tetto di spesa viene calcolato in base al fabbisogno calorico individuale. UNA SPERANZA PER IL FUTUROLa ricerca, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante, in particolare gli scienziati sono riusciti ad identificare la parte di glutine indigesta ai celiaci. Adesso tutti gli sforzi sono concentrati a trovare un enzima capace di scomporre proprio questo frammento di glutine. In futuro potrebbe quindi essere messo in commercio un farmaco da assumere quando si mangia qualche alimento proibito. Un’altra bella notizia arriva dall’Australia: gli studiosi hanno scoperto una proteina in grado di sollecitare la risposta immunitaria dell’ organismo. Adesso lavorano allo studio di un vaccino preventivo.ALIMENTI AMMESSI E ALIMENTI DA EVITARE PER I CELIACIVi sono alimenti ad alto contenuto di glutine e quindi da considerarsi tossici che devono assolutamente essere banditi dalla dieta, altri che ne contengono una minima quantità e sono da ritenersi percentualmente rischiosi e infine alcuni che si possono mangiare tranquillamente. Ci sono gesti che compiamo meccanicamente senza pensare alle conseguenze. Inghiottire una pillola ad esempio, può essere dannoso. Capsule e compresse, infatti, possono contenere amido. Massima attenzione deve anche essere posta in cucina. Vietato riutilizzare l’olio per friggere (potrebbe essere stato contaminato da cibi infarinati o impanati), vietato utilizzare la stessa macchinetta del caffè per preparare quello d’orzo. Attenzione, infine, ai prodotti commerciali confezionati, spesso addizionati con emulsionanti o addensanti a base di cereali.In particolare semaforo rosso (alimenti vietati) per:farine di orzo, avena, segale e frumento; pasta; pane; pizza, focaccia, fette biscottare cracker e grissini; biscotti, torte confezionate, snack e merendine; pasta fresca, ravioli e gnocchi; yogurt ai cereali o al malto; creme (besciamella, crema pasticcera ecc.) a base di farina; alimenti impanati; minestroni già pronti con cereali; birra; caffè d’orzo o segale; whisky, gin e wodka.Semaforo giallo (aliementi pericolosi) per: panna montata, budini, purè istantaneo, yogurt alla frutta, formaggi fusi e sottilette, insaccati, marmellate, nutella e cioccolata, gelati già confezionati, dadi, caramelle e gomme da masticare, maionese, senape e salsa di soia, oli di semi vari.Semaforo verde (alimenti consentiti) per: riso, pasta speciale senza glutine, semolino di riso, farina di miglio, soia, mais, riso, castagne, ceci e tapioca, carne, pesce, pollame, polenta, uova, latte e formaggi, tutti i tipi di verdura, tutti i tipi di frutta fresca, legumi, frutta secca e sciroppata, bevande gassate (aranciata, coca, chinotto), caffè e Tè, liquori (grappa, rum ecc. ad esclusione di quelli già citati sopra negli alimenti vietati e pericolosi), vini, spumanti e champagne, gelati e sorbetti fatti in casa, torte, dolci e biscotti fatti in casa con le farine permesse, zucchero e miele, budini preparati in casa, burro, oli di oliva, mais, vinaccioli, soia, riso, girasole e arachide.(Tratto da Naturalia Domus- SEZIONE MANGIAR SANO articolo a cura di Silvia Lucchi – B&P Editori Free Press – www.bp-editori.it)

mercoledì 27 settembre 2017

Occhi: 5 dritte per truccarli al meglio

Sono forse la prima cosa che iniziamo a truccare fin da ragazzine: gli occhi. Del resto se, come emerge dalle ricerche, anche i signori uomini sono irresistibilmente attratti dal nostro sguardo, l'errore non è consentito. Ecco dunque qualche suggerimento per utilizzare al meglio il make up e valorizzare "lo specchio dell'anima"!


 Fin da piccoline impariamo che occhi e labbra sono da mettere in risalto, perché ci rendono uniche e sono anche i punti focali del nostro volto.
Tuttavia, con gli anni impariamo tecniche diverse, cambia la moda, ma - ahinoi! - cambiano anche la nostra pelle e l'ovale del viso.
Ecco qualche suggerimento per rendere il nostro sguardo irresistibile e non commettere errori.

Di più, di più, di più: il mascara, che nella sua confezione attuale con scovolino e tubetto è comparso solo nel 1957, è un must. Immancabile nelle trousse e beauty case di qualsiasi donna, è fondamentale per il make up. Possiamo dimenticarci tutto, ma non il mascara: per evidenziare lo sguardo, la parola d'rodine è esagerare. Passiamolo anche due o tre volte, aspettando che la passata precedente si asciughi, e ripartiamo con lo spazzolino per uno sguardo intrigante a qualsiasi età.
Una linea fondamentale: altro irrinunciabile complemento per il nostro make up è l'eyeliner, su cui non si discute. Chiamato "khol" nei paesi arabi e "kajal" nei paesi asiatici, affonda le radici nientemeno che nell'Antico Egitto, ove veniva usato sia dagli uomini che dalle donne, e per i quali la linea nera, che si ispirava agli occhi del gatto - animale sacro - veniva estesa oltre l’occhio, curvandosi verso lo zigomo o verso il sopracciglio. Oggi però la inea di eyeliner deve essere ben disegnata e seguire la forma dell'occhio, mutandola verso la fine solo di pochi millimetri per non rendere il make up troppo artificioso e finto. Less is more, in questo caso!
Inizia dalla base: anche se siamo di fretta mai dimenticare di applicare un buon primer prima dell'ombretto, pena un ,ake up della durata di poche ore e pericolose grinzette pronte a guastare la nostra opera d'arte. E' sufficiente prelevare una goccia di base occhi e spalmarla sulla palpebra per ottenere un finish dell'ombretto perfetto e duraturo.
Es modus in rebus: applicare l'ombretto richiede una certa maestria: per quello in polvere mai procedere in senso orizzontale, ovvero dall'esterno verso l'interno o viceversa per non creare le anti-estetiche pieghette sulla palpebra che ci rende triste lo sguardo. La corretta applicazione si fa col pennellino che va pressato dall'alto verso il basso: bye bye grinze!
L'età giusta: per chi tra noi non è più una ragazzina, suggerisco di usare sempre tonalità tenui e calde, decisamente più eleganti e sobrie. Ricordiamo che la semplicità premia, soprattutto le signore più adulte... diciamo così!

Labbra: i rossetti must have per la prossima stagione

Con l'approssimarsi della nuova stagione, cresce la voglia di novità: bene, care fashioniste preparatevi perché la tendenza beauty di cui tutti parlano è il rossetto mat. Labbra in primo piano dunque nel prossimo autunno-inverno 2017-2018, soprattutto grazie alle tonalità decise che ci vengono proposte. Essere glamour senza eccessi è l’ossessione di ogni make up addicted ed in questo caso l'effetto sarà senz'altro all'altezza delle aspettative.



 Labbra colorate, ma perfette: questa la caratteristica che regala il rossetto mat, che abbiamo visto su tutte le passerelle. Opaco, dunque: ma quali colori scegliere? Poichè la filosofia orientale ci è cara, anche in campo fashion potremmo dire che vale tutto e l'esatto contrario allo stesso tempo.
Così, se da un lato la proposta è di rossetti che più scuri non si può, dall'altra ci sono invece i rossetti chiari, addirittura nude, al massimo coperti da un velo di lucidalabbra (ma anche no!) indubbiamente più adatti se si sono superati gli "anta" da un pezzo.

Vediamo dunque come orientarci tra le mille nuance e palette di colori che troviamo in profumeria.

Effetto metal: tra le novità più interessanti e spettacolari dell'autunno-inverno 2017/2018 troviamo i rossetti metallizzati. I colori? Qui regna la fantasia perché per labbra in primo piano possiamo osare con l’oro, l'argento e il rame fino a tonalità più pazze, come il blu cobalto, verde e azzurro-lilla. Troppo impegnativi? No, se abbinati a un make up leggero e a occhi in cui bastano mascara e eye-liner.
Olografico: una tendenza per le fashion addicted che sta riscuotendo un successo incredibile sui social (per le più giovani tra noi che amano postare i propri selfie). I rossetti olografici donano alle labbra riflessi multicolor e assolutamente unici dovuti alle micro particelle contenute nei rossetti e che riflettono la luce in tutti i suoi colori.
Rosso, un classico: purchè opaco, questo colore non può (e non deve!) passare di moda. Labbra al bacio, ma senza esagerare, si possono avere usando un rossetto liquido: in commercio si trovano degli ultra-opachi con formulazioni innovative che idratano e rimpolpano le labrra evitando il maggiore difetto del finish opaco, cioè la secchezza.
Tante nuance, un'unica condizione: li abbiamo visti sulle passerelle e li ritroviamo nelle profumerie: i rossetti must have per la prossima stagione saranno principalmente scuri, passando dal bordeaux al viola scuro, dal vinaccia al berry tutti però rigorosamente mat. Un ritorno di fiamma dunque per labbra assolutamente definite? Sì però....
Labbra alla coreana: un'altra importante novità arriva direttamente dall'Estremo Oriente, ed è il trucco che le ragazze asiatiche adottano per il loro make up. Si tratta di un colore vivace, tipicamente lampone, che viene sfumato dall'interno delle labbra fino all'esterno, quasi si fosse fatta una scorpacciata di frutti rossi senza essersi poi pulite la bocca. Estremamente sensuale, è adatto soprattutto alle più giovani o a chi ha labbra carnose e morbide.
Semplicemente nude: le sfilate autunno-inverno 2017/2018 ci hanno hanno presentato diversi look e a occhi importanti, sottolineati da nuance intense, hanno fatto da contrappunto labbra super naturali, senza rossetto o semplicemente luminose con un tocco di gloss. Un make up molto sofisticato ed elegante adatto a tutte, ma che trova maggior soddisfazione tra chi preferisce mettere in risalto "lo specchio dell'anima".

giovedì 9 giugno 2016

Pesa 140 chili, si mette a dieta e scatta selfie. La ragione per cui lo fa è commmovente -Guarda

Justine McCabe, 31 anni e mamma di due bimbi, dopo aver raggiunto quota 140 chili ha deciso di mettersi a dieta e ha documentato il viaggio verso la perdita di peso scattandosi un selfie ogni giorno per un anno. Il motivo che l'ha spinta a reagire è davvero commovente.  Accade a Los Angeles, Usa. 

Come riporta il Mirror, Justine trova la forza di reagire, seguendo uno stile di vita più sano dopo il suicidio del marito. "La sua scomparsa - racconta - mi ha fatto capire che dovevo cambiare la mia vita".
Gli amici e i parenti la spingono a iscriversi in palestra e la ragazza inizia a
documentare la dieta scattando un selfie al giorno. E il risultato è incredibile. In un anno Justine perde
60 chili.

venerdì 27 maggio 2016

Vuoi dimagrire in poco tempo? È questo il tuo regime alimentare, ecco dieci cose da sapere prima di iniziare

Promette di dimagrire a tempo record, ma non deve andare oltre le due settimane perché può provocare gravi squilibri: con la dieta Plank riscopri il gusto per la leggerezza e ti disintossichi dallo zucchero. Ecco dieci cose da sapere se desideri dimagrire velocemente.


1 VELOCITÀ – La prima cosa da sapere sulla dieta Plank è che va fatta al massimo una volta all'anno per due settimane: i risultati sono visibili fin dai primi giorni, un fattore positivo in grado di aumentare autostima e tenacia. Con la dieta Plank si perde peso velocemente, tuttavia non è possibile seguire questo stile alimentare per lungo tempo. Se inizi una dieta dimagrante ricorda che è importante il parere di uno specialista, che saprà consigliarti in modo adeguato.

2 COLAZIONE – Il menù per la colazione della dieta Plank prevede caffè nero senza zucchero accompagnato da una fetta di pane sottile, oppure un piccolo panino, o qualche fetta biscottata. Puoi sostituire il caffè con il tè, a cui aggiungere una fetta di limone fresco.
3 ADDIO ZUCCHERO – La dieta Plank non prevede zucchero, ecco uno dei motivi che rendono questo regime adatto solo per brevi periodi, da utilizzare come pausa per alleggerire il lavoro del fegato e disintossicare l'organismo. È possibile sostituire lo zucchero con il miele o alternative come la stevia.
4 PRANZO – Che cosa prevede il menù per il pranzo? Sì alle proteine: bistecca alla griglia, oppure due uova sode, carni bianche come il pollo, o pesce al vapore. Come contorno è possibile accompagnare con un'insalata di pomodori, oppure altri vegetali, per esempio spinaci cotti al vapore e conditi con succo di limone.
5 COTTURA – La cucina prevista dalla dieta Plank punta sulla semplicità. Vegetali e pesce possono essere cotti al vapore, in modo da preservare valori nutrizionali e leggerezza. Grazie alla griglia la carne viene sgrassata e trova un gusto intenso, perfetto da abbinare con le verdure.
6 CONDIMENTI – No a sughi e salsine: per due settimane ritrova il piacere dell'olio extravergine crudo, da utilizzare per condire vegetali, carne e pesce. Puoi insaporire spinaci e insalata con succo di limone fresco.
7 CENA – La dieta Plank prevede una cena leggerissima: frutta a scelta e uno yogurt magro, oppure due uova sode con carote, sedano o spinaci, oppure un'insalata mista da accompagnare con prosciutto cotto o una bistecca.
8 DOMENICA – La cena della domenica sera, sia durante la prima settimana, sia nell'ultimo giorno previsto dalla dieta Plank, è libera: è possibile mangiare tutto ciò che si desidera… senza esagerare! Imparare l'arte della moderazione ti permetterà di ritrovare la forma e mantenere la salute.
9 MERENDA – La dieta Plank non prevederebbe merende, né uno snack per spezzare il pomeriggio. Tuttavia, soprattutto nei primi giorni è possibile combattere gli eventuali attacchi di fame con frutta fresca, tisane non zuccherate e miscele di fiori.
10 STRATEGIE – Grazie alla presenza delle proteine e l'assenza di carboidrati il regime prevede un dimagrimento rapido, tuttavia non può essere protratto oltre le due settimane. Il ritorno a un'alimentazione bilanciata insieme alla pratica regolare di un'attività fisica nel corso della settimana ti aiuterà a mantenerti vitale e in forma.

Impara a spalmare la crema con un auto-massaggio drenante

La crema, così come l'utilizzo di un olio naturale,  può rivelarsi un alleato fondamentale nel benessere quotidiano. Tuttavia, accade spesso di applicarla velocemente e in modo sommario: rallenta il ritmo e aggiungi un pizzico di passione ai tuoi gesti. Non si tratta di imparare i movimenti degli esperti, bensì iniziare a conoscere e toccare con più consapevolezza il proprio corpo per effettuare un auto-massaggio drenante.


GAMBE GONFIE – Lunghe ore in piedi o seduti a una scrivania possono acutizzare ristagni e problemi di circolazione. Se ti senti le gambe gonfie e pesanti a fine giornata l'abitudine al pediluvio diventa un vero e proprio toccasana: aggiungi bicarbonato o sale grosso, rosmarino e qualche goccia di olio essenziale di lavanda o tea tree, che aiuterà a sgonfiare. Dopo aver asciugato la pelle, è il momento della crema. Per aiutare la circolazione il senso deve essere sempre dal basso verso l'alto. Procedi dalla caviglie verso le ginocchia e poi dalle cosce alla pancia, fino ad arrivare al collo e al viso.

MOVIMENTI – Sii dolce e al tempo stesso conferisci al movimento energia, vitalità, entusiasmo. Di frequente stendiamo la crema o l'olio in modo superficiale e frettoloso: al contrario stimolare l'epidermide con frizioni profonde aiuta il microcircolo, permette un nutrimento profondo e scioglie la tensione muscolare, favorendo il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica.

PUNTI CRITICI – Soffermati su caviglie, ginocchia e zona inguinale. La zona dietro le caviglie, in corrispondenza del tendine d'Achille, è fondamentale per stimolare i vasi linfatici: con i polpastrelli, premi e rilascia dolcemente, più volte. Ricorda che il massaggio deve essere effettuato in senso rotatorio e va fatto con decisione, ma altrettanta dolcezza.

COSCE E GLUTEI – Con il palmo o tutta la mano esegui uno sfioramento con le dita. Muovi ritmicamente la mano alternando la sinistra alla destra: oltre a rilassare, questo semplice movimento aiuta a sciogliere i tessuti e contribuisce a eliminare le tossine, migliorando il flusso dei liquidi. Ricorda di esercitare una pressione più forte quando sali e più debole quando la mano scende verso il basso.

VISO – Alla base del collo si trova un importante nodo linfatico. Con le mani sfiora il collo nel senso della lunghezza, dal petto verso l'alto. Appoggia i due pollici sotto al mento e con i polpastrelli di entrambe le mani accarezza l'epidermide, sentendo zigomi e linea della fronte. Procedi dall'osso della mandibola verso le orecchie, dove si trova un altro punto importante per la circolazione linfatica. Per aiutare il drenaggio evita di interromperti bruscamente e asseconda il flusso, con movimenti morbidi e circolari. Lascia spazio al piacere e prenditi il tempo che ti serve per ritrovare il contatto con le tue sensazioni profonde.

mercoledì 25 maggio 2016

Shampoo ai capelli, ecco alcuni errori che potrebbero essere fatali

Lavarsi i capelli è un gesto oer molti quotidiano, ormai automatico, che si compie senza fare caso a cosa si sta facendo. Ma per curare al meglio la propria chioma sarebbe meglio prestare delle attenzioni che non tutti sanno. Spesso lo shampoo si applica nel modo sbagliato, si usa in modo scorretto il pettine, si applicano prodotti senza che ce ne sia l’effettivo bisogno, o viceversa. 

Per una buona cura dei capelli basta quindi seguire dei semplici consigli.Lo shampo va applicato al centro della testa e non sa sopra per evitare di stressare la cute e favorire la perdita dei capelli.  I capelli non vanno sfregati, il cuoio va massaggiato con delicatezza cercando di massaggiare ciocca per ciocca.  Cercare di non lavarsi i capelli con troppa frequenza, e a tal riguardo va aggiunto che solitamente i capelli grassi tendono a rimanere tali proprio per l’elevato numero di shampoo.  Non usare acqua troppo calda perchè potrebbe causare desquamazione del cuoio capelluto, quindi è buona norma risciacquare con acqua fresca lo shampoo.  Non usare troppe maschere, riducendone l’uso per una volta a settimana , così come non è il caso di usare in modo troppo frequente lo shampoo secco perché comqunque non elimina completamente lo sporco.  Il balsamo va applicato solo nelle punte e così come lo shampoo sempre sui capelli umidi.


venerdì 20 maggio 2016

Occhi secchi e stanchi? Ecco la soluzione per chi lavora davanti al computer

Allevia la secchezza oculare, riduce l'affaticamento da computer e simili, combatte il prurito da allergia. E' lo 'Eye Yoga', una nuova tendenza che si sta diffondendo negli Stati Uniti. L'oculista Dilip Darjee ha spiegato al Daily Mail il suo allenamento per facilitare la ripresa degli occhi stanchi, un problema sempre più comune tra chi lavora al computer. Si tratta di sei esercizi mattutini per allenare i muscoli che muovono il bulbo oculare. 

 Iniziare con lo stretching   
Appena svegli, bisogna iniziare con un po' di stretching. Ci si siede a gambe incrociate e ci si concentra sulla respirazione. Intanto, si muovono gli occhi concentrando lo sguardo prima su e poi giù per cinque volte. Poi si chiudono gli occhi. Dopo qualche istante si rifà l'esercizio guardando, però, a destra e a sinistra. Dopodiché l'esercizio si ripete muovendo gli occhi in diagonale: quindi, dall'angolo destro alto all'angolo sinistro basso per cinque volte; dall'angolo sinistro alto a quello destro basso per altre cinque volte. Concluse le quattro fasi, si strofinano i palmi delle mani e li si poggia sugli occhi. Come spiega l'oftalmologo Andrew Bridges al Daily Mail: "Riscaldare le mani e porle sugli occhi dovrebbe aiutare a stimolare le lacrime e a lubrificare gli occhi secchi".  Sviluppare la vista  Tenendo una penna in mano, si distende il braccio e si focalizza lo sguardo sulla penna. Questa va lentamente avvicinata al naso, senza mai interrompere il contatto degli occhi con essa. Ripetuto dalle cinque alle dieci volte, l'esercizio aiuta a migliorare la concentrazione e a rinforzare i muscoli dell'occhio.  Rilassare i muscoli oculari  Dopo aver riscaldato i palmi delle mani per riscaldari, si posizionano delicatamente ad arco sopra le palpebre senza toccarle. L'esercizio va ripetuto tre volte, ovviamente ad occhi chiusi. Dopo gli occhi saranno riposati e rilassati. L'oftalmologo Bridges suggerisce anche una variante all'esercizio: "Potrebbe funzionare ancora meglio utilizzando un impacco caldo da porre sulle palpebre".  Strizzare un po' lo sguardo  Aprire e chiudere gli occhi molto in fretta dovrebbe idratarne e rilassarne i muscoli. Serrare le palpebre con fermezza per tendere i muscoli degli occhi e tenerli in questa posizione per tre secondi, quindi riaprirli rapidamente. Ripetendolo almeno quattro volte, le palpebre saranno lubrificate e idratate. Attenzione, però, a non chiuderle troppo.  Piangere per ripulire gli occhi  Le lacrime liberano gli occhi da polvere e materiale dannoso. Ma è impossibile piangere a comando una volta al giorno, quindi il dottor Darjee ha ideato un'esercizio che va fatto solo subito prima di mettersi a letto. Ci si siede a gambe incrociate su un cuscino e si fissa la fiamma di una candela posta a un metro di distanza. Non appena gli occhi iniziano a pizzicare, si deve smettere. Dopo l'esercizio sarebbe utile rilassarsi per dieci minuti.  Combattere le borse  Il gonfiore e le borse che appesantiscono lo sguardo sono un effetto della ritenzione dei liquidi. Infatti, quando si dorme gli occhi non fanno il solito movimento 'apri-chiudi', quindi accumulano liquidi. Battere le palpebre per circa trenta secondi dovrebbe contribuire a sbarazzarsi più in fretta dei liquidi in eccesso.

venerdì 13 maggio 2016

Botulino per le rughe del viso? Ecco la conseguenza inaspettata che spunta fuori solo adesso

Per essere sempre belle e restare giovani molte donne ricorrono a delle punture di botulino ma l'effetto e ben più complesso della semplice levigazione delle rughe.  Le 'punturine' di botulino nei muscoli del viso "hanno un effetto non facilmente prevedibile: minano la capacità di comprendere le espressioni nel viso degli altri". 


Le infiltrazioni di botulino infatti inducono "la paralisi dei muscoli facciali, temporanea per fortuna, che questa tossina provoca peggiora la nostra capacità di cogliere il significato delle espressioni sul viso degli altri”, afferma Jenny Baumeister, ricercatrice della Scuola Internazionale di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste prima autrice di uno studio pubblicato sulla rivista 'Toxicon' (al quale ha collaborato anche l’ospedale di Cattinara, di Trieste).  "Questa conseguenza dipende - spiega lo studio della Sissa - da un temporaneo blocco del feedback propriocettivo, il processo che ci aiuta a comprendere le emozioni degli altri riproducendole su noi stessi". L'intuizione di Jenny Baumeister ha origine in una teoria scientifica molto nota, quella dell''embodiment'.  "L'idea è che il processamento a livello cognitivo delle informazioni a contenuto emotivo, per esempio le espressioni del viso, passi anche attraverso la riproduzione delle stesse emozioni sul nostro corpo - avverte lo studio - Come dire che quando osserviamo un sorriso, la nostra faccia tende a sorridere a sua volta (spesso in maniera impercettibile e incosciente) mentre cerchiamo di capire la natura di quell'espressione. Se però i nostri muscoli sono paralizzati dal botulino, ecco che il processo può diventare più difficile".  Jenny Baumeister ha sottoposto a una serie diversificata di test per valutare la comprensione delle espressioni emotive un campione di soggetti, immediatamente prima e dopo un paio di settimane da un trattamento estetico a base di botulino, e le ha confrontate con le stesse misure in un campione analogo di soggetti che però non hanno ricevuto alcun trattamento. Non importa quale fosse il tipo di misura (giudizi o tempi di reazione), l'effetto della paralisi era evidente.  L'effetto negativo è molto chiaro quando le espressioni osservate non sono molto marcate. "Quando il sorriso è aperto ed evidente, i soggetti non hanno invece difficoltà a riconoscerlo, anche se sono stati sottoposti al trattamento - spiega Francesco Foroni, ricercatore della Sissa che ha coordinato lo studio - Per gli stimoli molto intensi la differenza nella prestazione, pur osservando una chiara tendenza al peggioramento, non era significativa.Per gli stimoli 'ambigui' invece, più difficili da cogliere, l'effetto della paralisi era molto forte".

giovedì 12 maggio 2016

Trend manicure: gli smalti per la bella stagione

La primavera porta aria di rinnovamento soprattutto in fatto di make up: sfoggiare mani e piedi curati e alla moda è importante 365 giorni l'anno... figuriamoci con i primi caldi, quando, la manicure si mette in mostra. Gli smalti di grande attualità sono quelli nei colori freddi, ma ci si può sbizzarrire anche con le tonalità fluo, dark e colorate. Per chi ama lo smalto in gel, invece, è in arrivo un esclusivo sistema in due step per una manicure dal colore intenso e dalla brillantezza effetto gel a lunga durata.

E' proprio il nude il grande protagonista delle unghie 2016, nelle tonalità del rosa tenue, del beige e del sabbia, fino al greige, nuance chic e alla moda della manicure al naturale. Le unghie chiare, infatti, non conoscono più stagione: si declinano in tutte le versioni per sedurre e conquistare. Una tendenza che torna alla ribalta per la prossima stagione estiva, per mani che si fanno notare con un’eleganza dai toni morbidi. Il minimal, protagonista indiscusso delle passerelle, riveste le unghie di luce e femminilità: come la linea Collistar che firma 11 diverse declinazioni white, ciascuna distinta in lucentezza e finish.
Mai eccessivo, il bianco si rivela ora più che mai in tutto il suo splendore e ravviva il colore della pelle abbronzata, valorizzando anche gli incarnati più difficili ed esaltando la forma delle dita. Una sfumatura per ogni occasione, perché un bianco non vale l’altro: nella nuance ghiaccio, il bianco è protagonista assoluto e firma uno chic estremo, il perla, invece, lascia spazio a sfumature rosate per un risultato più romantico e delicato. Per chi ama l’effetto gesso, perfetto nella stagione estiva, la doppia passata è il segreto.

Orchidea, camelia, tulipano, ranuncolo, frangipane e peonia sono le sei tonalità di Pupa ispirate alla natura: esotiche e delicate, sono un trionfo floreale racchiuso in una palette elegante e raffinata. Accanto alle sfumature eccentriche e ai colori intensi, il make-up torna in punta di piedi al “nude look”: il trucco che c’è ma non si vede. Le mani si vestono di tinte soft, dal bianco perla al rosa chiaro: colori che esaltano il look di ogni donna, facili da indossare perchè estremamente trasversali e capaci di sublimare la bellezza naturale. Da Oltreoceano, invece, Deborah Lippmann, la famosa manicurista statunitense amata dalle star, ha creato una linea di smalti e trattamenti per le unghie che contengono biotina, tè verde ed estratto di aucoumea klaineana. Ogni smalto, dal rosa al rossa, dal nude al dark, porta il titolo di una canzone: gli ingredienti botanici rafforzano, idratano, promuovono la crescita e contrastano lo sfaladamento dell’unghia.

Al polo opposto, incontriamo le nuance più estive e colorate: se siete amanti del colore la tonalità più modaiola è il viola, merito della maison Chanel che ha scommesso su un’unica nuance, la 683 Sunrise Trip, un blu violaceo oltremare. Accanto a questa, però, non smettono di stancare i grandi glassici: dal rosso corallo al verde bottiglia, dal fucsia al blu elettrico. Non possono mancare i colori della linea "le duo vernis", una nuova formula che si prende cura delle unghie, rinforzandone la durezza e migliorandone la qualità. Dopo aver applicato quello che più vi piace, potete prolungare la tenuta con il gel coat che dona una brillantezza estrema. L' effetto gel, infatti, mette in risalto i colori splendenti dello smalto per un risultato perfetto e impeccabile. Compatto e resistente, il gel resiste alle abrasioni limitando così le sbeccature. Grazie alla sua nuova formula più sicura (priva di stirene e con una limitata presenza di fenoli), lo smalto garantisce una migliore stabilità e omogeneità del colore.
Per tutte le ragazze che non sanno rinunaciare a mani sempre in ordine è in arrivo un nuovo smalto super gel che realizza una manicure degna di qualsiasi salone di bellezza: il prodotto, ideato da Rimmel, utilizza una tecnologia di polimerizzazione grazie alla luce naturale per unghie ultra brillanti…comodamente a casa tua. Semplice da applicare, si asciuga come un normale smalto, ma senza bisogno di lampada UV. Il risultato? Un impeccabile effetto glossy 3D, proprio come quello di una manicure gel professionale…senza perdite di tempo e senza arrecare danno alle unghie. Quando vorrete cambiare colore, basterà usare un normale solvente per unghie senza dovere procedere con alcun impacco.

giovedì 28 aprile 2016

Struccanti: acqua micellare, tonico o prodotti bifasici?

La pelle del viso merita una cura attenta e mirata. Make up, sebo e cellule morte, ma anche vento, sole e inquinamento, sono i rischi a cui tutte le donne sono esposte ogni giorno. Tra i gesti di bellezza quotidiana, al primo posto troviamo la detersione: anche se struccarsi è un gesto che può sembrare noioso (soprattutto la sera quando siamo stanche e abbiamo solo voglia di andare a dormire) ricordatevi di non saltare mai questo passaggio fondamentale per il benessere della vostra pelle.

Cominciamo col dire che il primo vero gesto di bellezza quotidiana lo compiamo ogni mattina al nostro risveglio: detergere il viso con dell'acqua tiepida aiuta, oltre a cominciare la giornata con più energia, a eliminare il sebo prodotto durante la notte. Il secondo step è la scelta del prodotto più adatto alla tipologia della vostra pelle: è necessario che aiutino a mantenerla sana, luminosa e senza impurità.
Acqua micellare - Anche se è in commercio da oltre vent'anni, l’acqua micellare è ancora poco conosciuta. I primi tempi, infatti, veniva utilizzata da professionisti del mondo del make up che si ritrovavano a struccare in fretta e furia le modelle all’interno dei backstage. Innovativa e adatta a tutti i tipi di pelle è un prodotto davvero unico che con una sola pssata strucca con facilità: basta inumidire un dischetto di cotone e passarlo sul viso, senza sfregare. Una volta eliminato il trucco dal viso, potrete direttamente procedere all’applicazione della crema idratante. L’acqua micellare infatti non necessita di risciacquo, come la soluzione creata da Bioderma per tutti i tipi di pelle: strucca, deterge e lenisce.
Questo prodotto purifica la pelle in profondità senza intaccare la barriera idro-lipidica del derma che consente di difendere la cute dalle possibili aggressioni esterne: per questo motivo è particolarmente indicata alle epidermidi più sensibili che si arrossano facilmente. Rilastil ha creato tre linee adatte a ciascuna pelle e per qualsiasi età: la linea rosa, per pelli sensibili e delicate, è una soluzione micellare e lenitiva dedicata a tutte quelle donne che soffrono di arrossamenti, la linea verde, indicata per le pelli miste e impure e, infine, la linea blu più universale. Ceramide Replenishing Cleansing Oil di Elizabeth Arden, invece, è un'ottima soluzione per rimuovere il make-up, compresi mascara waterproof e eyeliner: allo stesso tempo nutre la cute con i suoi lipidi essenziali, lasciandola pulita, morbida e idratata.

Tonico - Questo cosmetico, dopo l'acqua micellare, è sicuramente il meno utilizzato, perché non se ne conoscono le virtù e le proprietà. Il tonico è una lozione a base di sostanze leggermente acide che aiutano la pelle a mantenere inalterato il suo grado di acidità. Leggero e delicato, penetra bene in profondità, ripulendo la pelle al meglio. Viene utilizzato sempre dopo il latte detergente e, liberando i pori in profondità contribuisce a purificare la pelle e a chiudere quegli antiestetici pori dilatati sul viso che spesso compaiono. Subito dopo averlo utilizzato sarà davvero semplice accorgersi di avere un'epidermide più fresca, pulita ed essere sicura che l'idratante che applicherai dopo penetrerà a fondo, rilasciando al meglio le sue proprietà. Make-up Remover di Comodynes ha creato una confezione richiudibile di salviettine monouso imbibite di tonico, per una beauty routine di qualità come in una spa di bellezza.
Struccante bifasico - Si chiama così perché è un prodotto composto per metà di acqua ( arricchita da principi attivi defaticanti e rinfrescanti che leniscono la pelle delicata del contorno occhi )e per metà di olio. E' il più adatto per rimuovere il trucco waterproof e a lunga tenuta. Prima dell'uso, ricordarsi di agitare bene la confezione e poi versare qualche goccia su un batuffolo di cotone già umido. Massaggiare con delicatezza a palpebre chiuse e, se è necessario, rinnovando il batuffolo fino a quando la pulizia non è del tutto completata.
Latte detergente - E infine sfatiamo un mito! Il latte o gel detergente non serve per struccare la pelle: è studiato per eliminare dal viso le impurità che si depositano durante il giorno o la notte, rendendo così la pelle pulita e pronta per la stesura della crema. Di solito va sciacquato e, non essendo pensato appositamente per la rimozione del make up, ha una formula più delicata... ecco perchè, se mai ci avete provato, nell' eliminare fondotinta, ombretto e mascara si è costrette a strofinare così tanto da arrossare la pelle. Collistar ha ideato un latte multivitaminico per viso e occhi: la sua innovativa formula si avvale della sinergia di sei preziose vitamine unite all’aloe e a un mix di estratti vegetali idratanti, addolcenti ed emollienti che conferiscono all’epidermide eccezionale freschezza, vitalità e morbidezza.

venerdì 22 aprile 2016

Tutti i modi per usare il bicarbonato per la tua bellezza

Sai che il bicarbonato ti aiuta a diventare più bella? Ingrediente da avere sempre in casa, si rivela estremamente utile in più campi, dalle pulizie ecologiche alla cura di sé. Ecco come sfruttare il bicarbonato per il tuo benessere quotidiano.
 PEDILUVIOA fine giornata i piedi sono gonfi e stanchi? Prepara una bacinella con acqua calda e versa qualche cucchiaio di bicarbonato

Nel pediluvio puoi aggiungere tè o qualche manciata di sale grosso, per sgonfiare e decongestionare, insieme a un ramo di lavanda o rosmarino. Massaggia calli e duroni con una manciata di bicarbonato e limone fresco, ammorbidirà la pelle. È possibile aggiungere qualche cucchiaio di bicarbonato anche nell'interno delle scarpe: lascia riposare, poi spazzola. Assorbirà i cattivi odori.

SCRUB Quando la pelle appare grigia e spenta, è possibile rimediare con un trattamento fai da te in grado di illuminare l'epidermide eliminando le impurità. In una scodella versa il bicarbonato e aggiungi olio vegetale insieme al miele, alimento antibatterico prezioso per la rigenerazione cellulare. Massaggia lo scrub sulla pelle umida, direttamente sotto la doccia o nella vasca da bagno, poi immergiti e lascia che l'acqua dolcemente lavi la pelle.
CAPELLI PERFETTI Nell'ultimo anno sono stati diversi diversi i blog da cui sono nati consigli per lavare i capelli in modo naturale, utilizzando esclusivamente acqua e bicarbonato. Se la pratica ti sembra estrema sappi che puoi utilizzare questo ingrediente anche per una maschera in grado di restituire lucentezza alla tua chioma. Mescola il bicarbonato con l'acqua e crea un impacco non troppo liquido, da massaggiare sul cuoio capelluto, poi risciacqua con acqua fredda e mezzo bicchiere di aceto di mele.


ANTI SUDORESe durante l'estate desideri evitare i cattivi odori, prima di uscire di casa tampona le ascelle con acqua e bicarbonato. Con il caldo spalmare la crema ti stressa? Prova a fare così: versa in una ciotola bicarbonato e yogurt, da massaggiare sulla pelle umida mentre sei sotto la doccia. Grazie al bicarbonato illuminerai l'epidermide, mentre lo yogurt la nutrirà senza bisogno di aggiungere altre creme o oli vegetali.

DENTI? – Puoi versare un cucchiaino di bicarbonato in un litro d'acqua oppure in una tisana alla malva, dal potere antinfiammatorio: il composto, da conservare in frigo per qualche giorno, rinfresca l'alito e può essere utilizzato come colluttorio. Il bicarbonato è fra gli ingredienti più utilizzati per sbiancare la dentatura. Attenzione, meglio evitare di spazzolare i denti con il bicarbonato: se desideri sbiancarli rivolgiti a uno studio dentistico di comprovata esperienza e affidabilità.

lunedì 18 aprile 2016

Bere acqua fa bene alla salute e alla linea, ma l'acqua può essere anche un grande alleato di bellezza e per rimettersi in forma in previsione dell'estate.
Berne molta aiuta il nostro organismo a restare idratato: contrasta gli inestetismi della cellulite, aiuta l'elasticità della pelle e aiuta a dimagrire. 


 Assumere acqua prima dei pasti, infatti, aiuta a creare un senso di sazietà che eviterà di mangiare troppo durante il pranzo o la cena. Bere acqua prima di un pasto è una tecnica consigliata dai dietologi proprio per evitare di abbuffarsi poi.   Il modo migliore per assumere l'acqua è con un po' di limone. Le fibre di pectina contenute nel limone, infatti, aiutano a dimagrire e inoltre la vitamina C e il potassio rafforzano le difese immunitarie.
Se non si beve a sufficienza, oltre ad essere meno idratati, si rischia di ingrassare, perché aumenta il senso di fame e il desiderio di cibi zuccherati.

sabato 16 aprile 2016

Primavera 2016: tanti rossetti per labbra al bacio

Il rossetto è una parte fondamentale per il make up di ogni donna: strumento di seduzione, dona fascino e sensualità a ciascuna di noi. Lo scegliamo in base al nostro umore, al nostro outfit o secondo le tendenze dettate dalla moda. Ma quali sono le tendenze per questa primavera? Scopriamole insieme.

 I rossetti rosa sono quelli che tingono le labbra di femminilità: da quelli più accesi in stile Barbie come il celeberrimo Candy Yum Yum di M.A.C. Cosmetics, un rosa neon che si nota a chilometri di distanza ed ipnotizza il vostro interlocutore, a quelli delicati che si avvicinano al beige e al pesca, passando per i sofisticati colori corallo.
A differenza del rossetto rosa, quello rosso evoca  la passione; diaciamocelo, con la pelle leggermente abbronzata si addice a quasi tutte le labbra. Intenso o brillante, chiaro o scuro... ce ne sarà sempre uno per tutti i i gusti. L’alternativa più sofisticata è quella di puntare su un rosso intenso come quello del NYX Soft Matte Lip Cream in Morocco, un rossetto liquido matte a lunghissima tenuta che ha una sfumatura aranciata che lo rende meno famme fatale e più adatto anche per il giorno.

La grande tendenza di stagione è, però, il rossetto marrone: fortemente attuale, il make up grunge, infatti, è tornato di moda. Questo colore dalle mille sfumature è uno dei must have da non farsi certamente mancare. Per stupire senza mezzi termini, avete mai pensato di stravolgere le regole e indossare un rossetto verde menta, come Hope di Mulac Cosmetics? E’ di certo una scelta adatta alle amanti del trucco più anticonformista e siamo sicure che avrete tutti gli occhi addosso.

venerdì 15 aprile 2016

Sudorazione acre ed eccessiva: ecco tutti i rimedi naturali per contrastarla

Con l'arrivo del caldo è bene scegliere in modo adeguato il giusto deodorante per evitare sgradevoli odori e disagi, ma certo non è facile. La scelta varia in base alla pelle e alla sudorazione e spesso, per molte persone, i prodotti in commercio sono troppo aggressivi e causano fastidiose irritazioni.   

 Una soluzione possono essere i deodoranti naturali, tra questi spicca l'aloe: basterà applicare il succo di aloe per ottenere un effetto rinfrescante e profumato. Una valida alternativa è il bicarbonato, ma anche il limone che basta strofinare sotto l'ascella per contrastare cattivi odori e sudorazione.   I deodoranti naturali sono anche in commercio, composti con prodotti di origine naturale, spesso biologici e soprattutto non contengono sostanze dannose per il nostro corpo, come i sali di alluminio e i parabeni.  Spesso però si crede che i rimedi naturali siano meno efficaci, in realtà per permettere la perfetta riuscita di questi prodotti bisogna prima seguire un periodo di detox: eliminando le tossine dal nostro organismo anche la sudorazione ne gioverà e i prodotti naturali avranno più efficacia. 

venerdì 8 aprile 2016

Come avere ciglia folte… per occhi magnetici!

Non solo mascara: trucchi e strategie per sguardi profondi e penetranti. Con una novità: il trattamento adottato dalle celebrities, per prima Costanza Caracciolo, che le aiuta a diventare più scure, lunghe e folte addirittura del 30%.
Lo sguardo fa tutto lo charme o quasi, ammettiamolo. Quando è penetrante, profondo, regala una carica di fascino a chi lo possiede che vale più di mille vestiti provocanti o di decolleté tacco 12.


Avere occhi da cerbiatta per alcune (fortunate) di noi è una caratteristica innata, regalata fin dalla nascita da mamma e papà. Una “grazia” che a quanto pare non è concessa a tutte, motivo per cui alla maggior parte delle donne non resta che affidarsi al primo alleato di bellezza: il mascara. Quale cosmetico migliore per definire l'occhio?
A volte, però, per i mille impegni della giornata, o anche solo per una questione di pigrizia, si esce di casa senza aver avuto il tempo (o la voglia) di ricorrere al make-up: il risultato è che l’occhio appare poco definito e spento, in poche parole non è magnetico. Soprattutto se, appunto, si hanno per natura ciglia corte e rade.
Il problema vi riguarda e non sapete come affrontarlo? Senza dover necessariamente ricorrere a quelle finte, belle sì ma che richiedono tempi lunghi che non tutte hanno a disposizione, né fare un uso eccessivo di mascara che a lungo andare può danneggiare le ciglia naturali, ecco qualche semplice strategia capace di farci ottenere gli stessi risultati.
Se non addirittura migliori...
Le soluzioni naturali
Innanzitutto, per infoltire le ciglia possiamo ricorrere a vari metodi naturali (adottati già dalle nostre nonne) come l'olio di ricino, la vaselina, l'acqua di rose e persino il borotalco: prodotti facilmente reperibili e soprattutto molto economici.
Sappiamo bene che non tutte crediamo nella loro efficacia: c’è sempre chi è più scettica e sostiene che il loro utilizzo non dia alcun tipo di risultato. Ma d’altronde… provare non costa niente!
Come? È semplicissimo: basta prendere il tubetto di un mascara vuoto, lavarlo da eventuali residui del cosmetico con un cotton fioc imbevuto di detergente per gli occhi e riempirlo con il prodotto scelto.
Ogni sera, dopo esservi struccate e aver applicato la vostra crema per il viso, passatelo sulle ciglia proprio come se fosse un trattamento di bellezza. Ripetete questo procedimento per due settimane. Poi interrompete per lo stesso periodo di tempo e riprendete per altri quattordici giorni. E incrociate le dita per il risultato!
Un aiuto in più dalle mandorle
Altro fattore da non sottovalutare per la crescita e l’infoltimento delle ciglia è l'alimentazione. Se è vero il detto “siamo quello che mangiamo”, farà piacere sapere che questa teoria è sostenuta anche dal team di dermatologi del centro spagnolo Instituto Madrileño de Dermatología y Estética, secondo cui mangiare 6 mandorle al giorno, insieme all'utilizzo dell'olio extravergine di oliva per condire i piatti, aiuterebbe ad infoltire le ciglia!
Considerando anche come la loro caduta sia simile a quella dei capelli, per evitare entrambi i rischi è bene fornire all'organismo, tramite una dieta equilibrata, buoni livelli di vitamine A, E, H a cui vanno aggiunti ferro e magnesio di cui sono ricchi mandorle ed olio evo.
Via libera quindi all’utilizzo di questi due alimenti, con un'unica raccomandazioe: vietato esagerare, ne andrebbe di mezzo anche la linea!
Non andare MAI a letto con il trucco
Un altro step importantissimo è quello serale riservato allo strucco, un passaggio fondamentale a fine giornata per eliminare ogni residuo di make-up. Andare a dormire con ciò che rimane del mascara, infatti, non farebbe altro che seccare e quindi indebolire le ciglia: proprio quello che bisogna evitare!
Il suggerimento è di utilizzare sempre latte detergente o acqua micellare per il viso, uno struccante bifasico specifico per gli occhi, e successivamente un buon tonico per liberare la pelle dalle impurità e consentirle di tornare a respirare.
Per struccare correttamente le ciglia imbevete del prodotto un dischetto di cotone, passatelo quindi delicatamente sugli occhi, senza strofinare troppo per evitare arrossamenti.
Il consiglio è di acquistare i detergenti a base oleosa, che “sciolgono” ogni residuo. E se preferite qualcosa di estremamente naturale, potete provare con l’olio di cocco!
L’alternativa delle celebrity: addio mascara!
Se, nonostante le diverse soluzioni, non avete ottenuto i risultati sperati, non vi resta che provare il trattamento messo a punto da Yumilashes Italia, già adottato da numerose celebrities nostrane. Su tutte, la showgirl e attrice Costanza Caracciolo, che ne ha immortalato gli effetti postando alcuni scatti su Instagram.
Come assicura l'azienda svizzera che lo produce, ha una durata di circa 6-8 settimane, durante il quale il prodotto rafforza, cresce e nutre le ciglia, senza danneggiarle, ma aiutandole a diventare più scure, lunghe e folte addirittura del 30%. Merito della cheratina, alla base del trattamento.
Per la sua applicazione, da fare in istituto, bisogna prevedere 60-80 minuti, che potete impiegare concedendovi qualche altro gesto di bellezza, come una manicure o una pedicure. Il trattamento viene eseguito in tre passaggi con tre diversi liquidi, che cambiano la forma, lo spessore e il colore: innanzitutto le ciglia vengono alzate e fissate, poi vengono riempite con la cheratina, che le rende più spesse del 15-20%. Infine vengono colorate, in modo che restino scure.
L'effetto mascara è assicurato, 24 ore su 24, in cui potete nuotare al mare o in piscina, fare sport o qualsiasi altra attività senza alcun pericolo per le ciglia, che rimarranno perfette in ogni momento della giornata!

giovedì 7 aprile 2016

Rossetti gotici, anche in primavera

Se ami i rouge scuri, quasi gotici, ci sono buone notizie per te: le sfilate di Milano, Parigi, Londra e New York lo hanno decretato, potrai continuare ad usali anche in primavera. 


Cambia però l’accostamento: basta aggiungere del blush per passare da un look emo a un finish sexy. E il bello è che così funzionano sia che tu abbia la pelle diafana sia ambrata!

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